Pubblicato in: Cucina, Quarantena

La Nonna Papera

Le idee scarseggiano, la voglia pure…ma visto che qualcosa dobbiamo pur mangiare e della cassetta (qui la storia della cassetta) ancora non si hanno notizie, in qualche modo ci dobbiamo arrangiare.

In particolare ri-arrangiare, visto che la scarsezza dei nuovi stimoli nelle ultime settimane ci ha spinto a rinventare le ricette che già conoscevamo per dar loro un tocco di freschezza che non ce le faccia venire a noia.

Dopo aver sfruttato la ricetta della pasta dello strudel per fare lo strudel salato (qui l’articolo), abbiamo pensato di cavalcare l’onda del suo successo per reinventarla e fare una torta salata.

In particolare, visto che il ripieno patate e salsiccia ci era particolarmente piaciuto, abbiamo deciso di riutilizzare quello e modificare solo la struttura della torta salata.

Così ci siamo messi ai fornelli e abbiamo preparato il pastone di patate salsiccia e cipolla, dopo aver impastato acqua, farina, olio e un uovo secondo la ricetta della pasta dello strudel.

Una volta passata l’oretta che questa deve passare nel frigo, e dopo aver lasciato raffreddare un minimo il ripieno, abbiamo diviso in due panetti la pasta e l’abbiamo stesa in modo che fosse molto sottile. Abbiamo foderato una teglia tonda, in modo che avanzasse un po’ di bordo, poi messo il ripieno e poi richiuso con la restante pasta stesa anch’essa sottile.

Visto che il ripieno era ancora abbastanza caldo, e la copertura stava cominciando a fare le bolle, ho pensato di praticare dei tagli sulla superficie, per far uscire i vapori.

Da qui il nome: ho fatto delle linee a raggiera che mi ricordavano moltissimo quelle delle torte che Nonna Papera metteva sempre a raffreddare sul davanzale della finestra. Dalla prima volta che l’ho fatta in poi, e l’ho fatta diverse volte perché viene buona, questa è la “Nonna Papera”.

Copia di Unknown
L’ispirazione per il nome
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La “Nonna Papera” prima di essere infornata

Per la cottura bastano pochi minuti nel forno, il tempo di rendere la pasta croccante, visto che il ripieno è già cotto.

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Appena uscita dal forno

La soddisfazione è stata incredibile: a parte la magia del ripieno di salsiccia e patate, la pasta è venuta bella croccante e le linee che avevo fatto col coltello prima della cottura hanno soddisfatto il mio lato OCD nascosto, visto che sono servite da guida per fare le fette.

Un successo clamoroso che verrà sicuramente ripetuto innumerevoli volte, vista la semplicità e la resa. Viva la Nonna Papera!

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Un Millennium Falcon di bontà
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Un pensiero riguardo “La Nonna Papera

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